ABISSI E INCANTO, Ella Archer
Abissi e Incanto, secondo romanzo che compone la saga Hidden Society; 4 libri auto conclusivi, 4 diverse autrici.
Un progetto interessante e originale che da modo di immergersi in quattro differenti stili di scrittura ma in uno stesso mondo magico. Le autrici scrivono tutte sotto pseudonimo e hanno utilizzato lo stesso cognome, Archer, Si definiscono sorelle, non di sangue, ma di scrittura.

In Abissi e incanto sono le sirene e i tritoni a fare da padroni, esseri sovrannaturali schivi, che tendono a non mischiarsi con gli altri popoli, soprattutto quelli mortali, che ritengono imperfetti. Il loro mondo tende a distanziarli dal resto, l’acqua è la loro casa, elemento ostile per la maggior parte degli esseri viventi. La loro ossessione per la perfezione, la bellezza, la purezza, l’eleganza dei gesti portata all’ennesima potenza, li ha trasformati in mostri e ostili contro chiunque non sia una sirena o un tritone.
La loro arma più letale è il canto, capace di ammaliare qualsiasi essere, portandoli a fare quello che chiedono. Solitamente avviene nel loro elemento, l’acqua, e quindi causa naufragi ai poveri naviganti.
Con l’idea che avvolge la figura della sirena entra in modo prepotente il concetto del sublime, ovvero: l’orrore che affascina. Burke afferma che il bello è ciò che ha forma, ordine e misura e nel sublime viene associato a disordine, eccesso e pericolo.
Le sirene sono seduttrici e distruttrici, ammaliatrici e allo stesso tempo false e ingannatrici.
Questo è il contesto in cui si svolgerebbe la vita di Safira, la perla del palazzo sommerso, figlia della regina Partenope.
[Per chi mastica un po’ di mitologia, o è appassionato di Odissea, questo nome non gli sarà suonato nuovo. Difatti, Partenope è la sirena che ha fondato la città di Napoli, colei che insieme alle sorelle Ligea e Leucosia è stata sconfitta da Ulisse il quale, seguendo il consiglio della maga Circe, è riuscito ad ascoltare il canto delle sirene senza restarne ucciso.
Un espediente interessante da parte dell’autrice che mostra la sua conoscenza di questo essere millenario, composto da numerosi miti e leggende.]
La storia si apre durante il rito del Primo sangue, ovvero quando una sirena ammalia e sacrifica il suo primo umano. Ciò renderà la sua magia completa e il suo corpo perfetto. Safira si sta preparando da secoli a questo rituale (sì, avete capito bene, secoli. Il tempo in questo libro è calcolato male, ma ci arriveremo) e finalmente quel giorno è giunto.
Non nascondo la mia paura nel cadere in banalità da un momento all’altro. Purtroppo sono tanti i fantasy che ho abbandonato sul comodino per questo motivo: la sirena trova la sua vittima umana, deve ucciderla ma qualcosa scatta nel suo cuore e non riesce, forse si innamora di questo povero essere e da lì parte il dramma.
Invece no, Safira ammalia il suo umano, lo trascina nel suo mondo, tra i cunicoli di Mondo sommerso grazie a una magia che gli permette di respirare e lo uccide senza esitazione.
Purtroppo però qualcosa non va nel verso giusto, non funziona e la regina è costretta a esiliarla. Distrutta dal dolore dell’esilio, dal non comprendere cosa sia andato storto, cosa c’è di sbagliato in lei perché il Primo sangue non sia avvenuto, Safira si ritrova in forma umana a vagare per le vie di Napoli in cerca di un luogo dove nascondersi fino a quando non avrà trovato un modo per ovviare all’errore.

Questa sarebbe la trama di Abissi e Incanto. Ora, in questo articolo mi piacerebbe destrutturare l’opera per poterla analizzare in profondità, attraverso la struttura che crea un romanzo fantasy.
Partiamo dall’aspetto più importante: da quali elementi essenziali è composto un fantasy?
[in questo articolo, con fantasy mi riferisco ai generi urban fantasy, YA]
- Wordbuilding
- Sistema di magia
- Caratterizzazione dei personaggi
- Evento scatenante
- Presenza del sovrannaturale
- Lotta fra bene e male
- Backstories
Ovviamente questa premessa è molto riduttiva, ma per destrutturare un romanzo penso che sia sufficiente.
[Se sei interessato ad approffondire l’argomento, clicca qua]
Allora,
Wordbuilding
Coerenza e logica sono i pilastri fondamentali. Il worldbuilding è la costruzione del mondo immaginario, non solo riguardo l’ambientazione ma delle leggi e strutture che influenzano i personaggi, le loro storie e leggende.
In Abissi e incanto direi che l’autrice ha fatto centro, il mondo delle sirene ha una sua ambientazione negli abissi, Mondo sommerso, con le sue stanze e luoghi di caccia. Vi è una struttura gerarchica tra sirene, tritoni, ma anche coi maridi; leggi da rispettare e regole non dette. Le dee che onorano e le storie che si tramandano. Sott’acqua ha tutto un senso, quando Safira nuota tra le correnti trasmette al lettore le sensazioni che prova, quando è tra gli scogli sentiamo l’aria opprimerle i polmoni, il corpo umano goffo.
Ma quando è sulla terra, cambia tutto: avendo scelto Partenope come regina, Napoli è la città che funge da ambientazione umana, ma questa sembra vuota. Napoli è una città famosa, oltre alla sua storia e architettura, al fatto di essere piena di vita, e questa caratteristica non la si percepisce. Sembra un cartonato bianco.
Sistema di magia
Direi che anche qua ci siamo, il mondo magico è composto da sirene e tritoni, ma anche stregoni, druidi, vampiri, licantropi ed esseri fatati. Compongono la Hidded society dove dei vigilantes garantiscono sicurezza e che nessun umano venga a conoscenza di loro.
Caratterizzazione dei personaggi
In questo caso devo storcere un po’ il naso: all’inizio i personaggi che aprono la storia, ovvero la protagonista Safira, l’amica Niobe, la regina Partenope, l’amato Kal e anche la schiava Aura funzionano. Andando avanti ne vengono introdotti di nuovi e purtroppo in questi ho trovato delle lacune, le più grosse nel professore Shadid, enigmatico anche quando non credo fosse stato pensato in questa maniera, in netto contrasto con le sue azioni.
Ma il fatto che più mi ha lasciato perplessa è l’età della protagonista, più di tremila anni. È un essere antico che però non lascia pensare a questo. Inoltre attende da secoli il Primo sangue, perché? La concezione di secoli è ben differenti da anni. Non ha mai consumato il suo amore con Kal, attendendo questo rituale. Questa sirena e questo tritone hanno atteso più di duemila anni? Non ha senso. Quando poi Safira è sulla terra appare come una donna, non un essere millenario.
Credo che questo errore avrebbero dovuto farglielo notare all’autrice, il personaggio sarebbe stato più coerente.
Evento scatenante
C’è, il rito del Primo sangue, il mal funzionamento e il suo esilio. La vita di Safira viene ribaltata in una manciata di minuti. funziona, efficace e centra il punto.
Lotta fra bene e male
Presente anche questo, studiata sotto forma di umanità, con le sue imperfezioni, e la ricerca della perfezioni, a costo di divenire dei mostri pronti a tutto.
Backstory
Molte volte un romanzo fantasy non parte dal principio, ma nel mezzo dello svolgimento dei fatti. Per questo bisogna avere un backstory accurato, in modo da non finire in cadute narrative semplici da evitare.
In Abissi e incanto l’autrice ha utilizzato la mitologia greca come fonte di ispirazione per la base della sua storia, retrocedente di migliaia di anni.
Efficacia della trama
La trama, di per sé, funziona, fatica un po’ a partire, come per dare il tempo al lettore di ambientarsi nel mondo magico che ha creato per lui, per poi correre e velocizzare alcune scene che avrebbero necessitato di più tempo, come la battaglia finale.
L’AUTRICE
Ella Archer è lo pseudonimo di Gisella Laterza, insegna italiano e latino al liceo e tiene corsi di scrittura creativa. una sua costante è lo scrivere ovunque si trovi, meglio se in bar.
Abissi e Incanto non è il suo primo romanzo. Prima di cimentarsi in questo urban fantasy (perché perdonatemi, ma questo romanzo non lo farei rientrare in un fantasy romance, è riduttivo e grazie al cielo la storia non è incentrata sulla storia d’amore) ha pubblicato racconti per bambini.
Le sue opere sono tradotte in Francia e Spagna.
ALLA FINE
Per concludere Abissi e incanto è stata una piacevole lettura, la scrittura dell’autrice è interessante, soprattutto quando i personaggi sono nell’acqua. Un urban fantasy non scontato, mischiato alla mitologia greca.
La saga di Hidden society mi ha incuriosito e voglio recuperare il primo libro della saga.
ABISSI E INCANTO, edito Castoro Off









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