L’IMPORTANZA DELLA SCHEDA DEL PERSONAGGIO
“Il personaggio è il cuore della storia:
senza il suo cambiamento, la trama resta solo una successione di eventi. ”
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L’errore più comune per un autore emergente è quello di concentrare tutte le energie sulla trama e tralasciare lo studio dei personaggi, rischiando così che questi diventino dei cartonati di sé stessi senza anima.
Conseguenza: il lettore si ritrova con una trama avvincente, ma priva di contenuto, impossibilitato a viverla, a essere coinvolto mancando il tramite, ovvero i personaggi.
Perché la trama nasce e si sviluppa tramite i personaggi.
PERCHÉ SONO COSÍ IMPORTANTI I PERSONAGGI?
Per poter rispondere a questa domanda (tralasciando le risposte più ovvie), dobbiamo comprendere cosa è un personaggio all’interno di una storia.
Direi che come esempio possiamo utilizzare quello più famoso e noto: Luke Skywalker di Star Wars.
“Ciò che ha conferito a Star Wars un fascino duraturo, è consistito semplicemente nel fatto che Luke, per portare a termine la sua missione, doveva imparare ad avere fiducia in una forza più grande di lui, questo significa che l’esperienza per Luke era di trasformazione a livello interiore.”
Dara Marks
Essenzialmente la storia si dirama intorno alle diversi fasi della vita del personaggio (Il suo Viaggio dell’Eroe) ma anche i suoi bisogni.
A cosa mi riferisco? Ogni personaggio ha un bisogno interiore che magari neanche lui conosce, ma è ciò che lo smuove e lo porta a compiere certe azioni, scelte. Può essere un bisogno di riscatto, di amore, ritrovare sé stessi… nel caso del nostro esempio, Luke non ne è consapevole, ma è alla ricerca di qualcosa di più grande, e non mi riferisco all’avventura, ma a un senso di appartenenza.
Il fatto che gira le spalle al messaggio di Leia nascosto in R2-D2 e abbia paura di abbandonare la sua vita sicura (Richiamo dell’Avventura + Rifiuto della Chiamata) ne è la prova concreta.
Un altro bisogno che il personaggio necessita è il fattore scatenante, così definito perché si riferisce a quell’avvenimento che rompe il suo equilibrio e lo costringe a muoversi, far succedere cose che lo porteranno a comprendere il suo bisogno interiore.
Luke fa la conoscenze di Obi-Wan Kenobi, ma solo dopo la morte degli zii (fattore scatenante) decide di unirsi a lui e abbandonare il suo pianeta Tatooine.
Notate come le trasformazioni, le scelte prese da Luke si muovano pari passo con la trama, quasi fondendosi insieme diventando una cosa unica. Riuscite a immaginare lo stesso risultato, ma con un personaggio “vuoto”? Rispondo io: impossibile.
Ecco perché la costruzione di un personaggio è una fase importantissima e necessaria per la resa finale dell’opera.
Non dimentichiamoci anche che un personaggio ben strutturato porterà il lettore a immedesimarsi in lui, coinvolgendolo al cento per cento nella storia, quindi catturerete la sua attenzione dall’inizio alla fine e il gioco è fatto.
COME SI CREA LA SCHEDA DEL PERSONAGGIO?
Quando ci mettiamo di fronte al computer o armati di carta e penna, non dobbiamo focalizzarci solo sull’aspetto fisico del personaggio, ma su tutti quegli aspetti che lo andranno a definire.
Caratteristiche fisiche: questi elementi sono utili soprattutto all’autore per non rischiare cadute narrative come una cicatrice prima sulla spalla destra e poi, a metà del libro, la ritroviamo su quella sinistra. Oppure capelli corti che in un momento diventano una lunga treccia. Sono sviste che posso succedere, ma da editor consiglio che è meglio evitarle.
Inoltre possiamo utilizzare questa fase per annotare lo stile del vestire o truccarsi che, in una qualche maniera, inizia a definire il personaggio anche a livello interiore.
Carattere: se è una persona solare o facilmente irritabile, ha dei tic, delle qualità o modi di fare che la contraddistinguono. Qualsiasi caratteristica emotiva/caratteriale.
Relazione che compongono la sua vita: legami affettivi rilevanti (sia in positivo che in negativo)
Il suo passato: eventi, traumi o successi che hanno caratterizzato la sua vita
Dati anagrafici: nome, cognome, luogo e data di nascita, ect…
Da tenere presente che magari molti aspetti che annoterete accanto al nome del personaggio non verranno mai riportati all’interno della storia, ma saranno utili a voi per dargli forma.
CONSIGLI
- Molte volte, soprattutto quando si è alle prime armi, si tende a prendere ispirazione da sé stessi nel creare il protagonista della vostra storia. È successo a tutti, non è un errore madornale, ma in questo caso si rischia di dare per scontato alcuni aspetti, scene che invece sono di vitale importanza per la storia e questa, in particolare, perde forza. Specialmente in questo caso, la scheda del personaggio vi aiuterà a evitare questi problemi.
- Io tendo a non generalizzare mai il metodo di scrittura. Ci sono autori che partono con una idea e pian piano creano la storia intorno, altri invece sanno già cosa accadrà capitolo per capito, stilando dall’inizio una mappa degli avvenimenti. C’è anche chi parte dalla fine, muovendosi a ritroso.
A qualsiasi metodo tu ti senta più affine, seguilo. Ovvio che la prima bozza sarà sempre una creatura dalle fattezze che volevi, ma non ancora del tutto pronta a essere mostrata al mondo.
Ma di una cosa ne sono sicura e vale per qualunque stile di scrittura: approfondire nel dettaglio ogni caratteristica di tutti i personaggi, avere un’idea a tutto tondo. A parte muoversi in maniera professionale nei confronti del proprio manoscritto, vi renderete conto da soli di quanto questo lavoro possa fare la differenza.
[J.K. Rowling, quando stava scrivendo Harry Potter, aveva stilato schede e appunti dettagliati per ogni personaggio, entrando tanto nel dettaglio da segnare allergie, tratti di personalità e ruoli nella trama oltre ai particolari classici da annotare. Ovviamente è stata più specifica per quelli principali e un po’ meno per i secondari, ma cosa ne pensate del risultato finale?]
- Esistono delle letture che chiunque voglia cimentarsi nel meraviglioso mondo della scrittura deve aver letto e devo conoscere. Queste sono:
L’arco di trasformazione del personaggio, di Dara Marks
Il viaggio dell’Eroe, di Christopher Vogler





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